
Un’opportunità per aziende e dipendenti. Il welfare aziendale rappresenta un insieme di iniziative, beni e servizi offerti dalle imprese per migliorare il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie. Queste misure, oltre a incrementare la soddisfazione e la produttività dei dipendenti, possono comportare vantaggi fiscali significativi per l’azienda.
Esempi pratici di welfare aziendale:
Le aziende possono adottare diverse soluzioni di welfare, tra cui:
Buoni pasto: utilizzabili in ristoranti convenzionati o per la spesa alimentare.
Assistenza sanitaria integrativa: coperture aggiuntive rispetto al Servizio Sanitario Nazionale.
Rimborso spese scolastiche: per l’istruzione dei figli dei dipendenti.
Contributi per la mobilità sostenibile: incentivi per l’uso di mezzi ecologici nel tragitto casa-lavoro.
Servizi di conciliazione vita-lavoro: come il maggiordomo aziendale o la banca del tempo.
Falsi miti da sfatare:
“Il welfare aziendale è solo per le grandi imprese”: Falso. Anche le piccole e medie imprese possono implementare piani di welfare, adattandoli alle proprie dimensioni e risorse.
“È complicato da gestire”: Falso. Esistono piattaforme e fornitori specializzati che supportano le aziende nella progettazione e gestione dei piani di welfare.
“Non offre reali vantaggi fiscali”: Falso. I benefit erogati sotto forma di welfare aziendale possono essere esenti da contributi previdenziali e imposte, entro determinati limiti.
Consigli pratici per l’implementazione:
Analizzare i bisogni dei dipendenti: raccogliere feedback per comprendere quali benefit siano più apprezzati.
Definire un piano chiaro: stabilire obiettivi, budget e modalità di erogazione dei servizi.
Comunicare efficacemente: informare i dipendenti sulle opportunità offerte e su come usufruirne.
Monitorare e adattare: valutare periodicamente l’efficacia del piano e apportare eventuali modifiche.
Avv. Marco Zaia
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